venerdì 17 luglio 2015

All'Azienda Agricola La Callaltella a Rovarè di San Biagio di Callalta, l'anteprima d'informazione di Comunicare per Esistere



Si tiene presso l'Azienda Agricola La Callaltella a Rovarè di San Biagio di Calllata il primo degli anteprima di informazione del progetto Comunicare per Esistere, promosso dalla rete dei borghi europei del gusto in collaborazione con l'associazione l'Altratavola e l'associazione culturale Italia-Austria, sez.Veneto.

La Callalta (in latino Callis Alta) è l'arteria stradale che collega Treviso a Oderzo. Corrisponde a un tratto della SR 53 "Postumia".In epoca romana il collegamento più diretto tra Tarvisium e Opitergium era rappresentato dalla via Postumia ma, dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente, l'incuria e le devastanti alluvioni del Piave avevano reso inagibile la strada.
Solo dopo il 1000 fu costruita una nuova arteria (i primi accenni scritti sono del Duecento), che prese il nome di Callalta perché realizzata su un terrapieno, in posizione sopraelevata rispetto al territorio circostante. Giunta al Piave presso Sant'Andrea di Barbarana, superava il fiume tramite un ponte di legno (costruito nella prima metà del Duecento), da cui il toponimo "Ponte di Piave".
La strada giungeva a Oderzo attraverso il Torresin e da lì si poteva proseguire sino a Motta di Livenza.

L'Azienda Agricola La Callaltella nasce nel 1951, come azienda agricola Fratelli Bonetto, e sorge nel cuore della campagna trevigiana. La cantina nata si è evoluta in modo semplice e continuo grazie al lavoro costante e allo spirito di sacrificio di due generazioni.
“Condividendo gli stessi ideali e mantenendoci al passo con le nuove tecnologie, continuiamo a coltivare e a rispettare i nostri vigneti, effettuando trattamenti mirati, selezioniamo e raccogliamo l'uva rigorosamente a mano, perché siamo convinti che solo così possiamo ottenere vini, IGT e DOC, sani e di qualità, che vinifichiamo in modo semplice e tradizionale.Ogni partita di vino partendo dall'uva viene opportunamente controllata in laboratorio ed analizzata più volte. Vi garantiamo che il nostro vino risponde ai requisiti italiani ed europei ed è ottenuto rispettando le procedure di controllo delle varie fasi produttive, dei macchinari, dei recipienti di contenimento, nonché dei locali dove si svolgono le operazioni.”

Lo stage di informazione si colloca nel percorso che porta alla realizzazione in settembre degli Stati Generali della Comunicazione Territoriale. L’Associazione Internazionale Borghi Europei del Gusto, in collaborazione con l'Associazione l'Altratavola e l'Associazione culturale Italia-Austria, sez.Veneto, apre le porte ai sapori autentici d’Italia e d’Europa. Un evento simbolicamente itinerante, attraverso l’ultimo lembo dell'Istria italiana, Muggia, per poi continuare a Sicciole (Pirano-Slovenia) e Buje (Croazia). Saranno presentate al pubblico le esperienze di oltre dieci paesi europei e dieci regioni italiane.
L'Azienda Agricola La Callaltella è stata invitata ufficialmente a partecipare all'evento internazionale.










sabato 30 maggio 2015

Cantine Aperte in Canton Ticino : il percorso per la stampa il 30 maggio, grazie a Ticinowine



Ticinowine in occasione di 'Cantine Aperte 2015', ha organizzato nella regione viticola del Bellinzonese, un percorso guidato riservato a giornalisti e comunicatori, che si è tenuto sabato 30 maggio,con la partecipazione nelle vesti di guida di Andrea Conconi, direttore di Ticinowine.
La prima cantina visitata è stata CAGI,Cantina Giubasco SA con la presenza di Sebalter, noto cantante e violinista ticinese, padrino dell'evento.
La Cantina di Giubiasco nasce nel 1929 come Cantina Sociale e si trova nello stesso edificio dove si trova ancora oggi. Nel 1985 viene poi acquistata dalla LATI e diventa una SA. Allo stabile principale è stata annessa una parte in cui è stata ricavata una piccola enoteca che funge anche da ricevimento.
Oggi la Cantina di Giubiasco svolge un importante ruolo socio-economico: tramite la vinificazione del raccolto di circa cinquecento viticoltori, CAGI smercia circa il 10% dell'intera produzione vitivinicola del Canton Ticino.
La quasi totalità dell'uva conferita alla Cantina proviene dai distretti di Bellinzona e Locarno. Piccoli quantitativi provengono dal resto del Ticino e dalla Mesolcina (Grigioni). In queste zone l'attività di CAGI valorizza le migliori uve Merlot di vecchi vigneti, dalle quali dipende la reputazione dei suoi vini. Per soddisfare le differenti esigenze del consumatore, mantenendo viva nel contempo la tradizione, CAGI ha prima sperimentato e poi sviluppato un'importante diversificazione della produzione. Con le uve pregiate Merlot, che rappresentano la quasi totalità del raccolto conferito alla Cantina, si producono vini rossi, bianchi e rosati. CAGI è la culla della vinificazione in bianco del Merlot, scelta tecnica e commerciale di successo, molto apprezzata a livello nazionale.

Giancarlo Pestoni, nume tutelare della Cantina Pizzorin a Sementina, ha accolto i visitatori, per raccontare la storia della sua attività. Alla cantina Pizzorin si accede attraverso un arco, per poi percorrere un sentiero impegnativo ( se non si vuol utilizzare la piccola funicolare,molto utile nei tempi della vendemmia per portare l'uva in cantina). Tra i vini che Pestoni produce vogliamo ricordare il TI4 che nasce dall'idea di alcuni piccoli produttori del Canton Ticino al fine di valorizzare i vini del Sotto e del Sopra Ceneri, assemblando le migliori produzione di ognuno di loro in una cuvèe sorprendente. Il suo Merlot è semplicemente memorabile.

La Cantina Agriturismo Pian Marnino a Gudo, ha poi accolto a pranzo i visitatori.
L’azienda Pian Marnino di proprietà di Tiziano Tettamanti si trova a Gudo, comune situato sulla sponda destra del fiume Ticino. Buona parte del suo territorio è occupata dalle vigne che salgono dalla pianura fin su le soleggiatissime colline, qui la viticoltura è favorita dall’importante luminosità e dalla perfetta esposizione verso meridione. Pian Marnino può avvantaggiarsi di un agriturismo dove si possono apprezzare appetitose preparazioni e degustare i vini dell’azienda. Il nome “marnino” deriva da marna il nome del mulino che serviva la zona.

Nel pomeriggio la Cantina Ramelli a Gudo ha aperto le sue porte al mondo dell'informazione.Una leggera brezza di lago spira tra i filari dei Colli di Gudo : il BIANCO, il ROSATO, il rosso MERLOT e il rosso TORMENTO sono i quattro vini prodotti in proprio, dall’innesto alla bottiglia. – E a un prezzo sostenibile dai ticinesi, – soggiunge FLAVIO RAMELLI, vivaista, viticoltore e vinificatore, intanto che ci conduce dal vigneto alla cantina. L’abilità dell’operatore consiste nel trovare il calibro preciso tra il porta innesto e la marza d’innesto, così da creare una saldatura perfetta della nuova barbatella. A fine maggio, al termine della forzatura, le barbatelle sono acclimatate all’aperto, per poi passare al vivaio di Ascona. Messe a dimora, ci vorranno tre anni prima che fruttifichino, e quattro per vinificare. – Io sono di ceppo agricolo – conclude, innestando il proprio moderno vivaio viticolo, uno dei quattro accreditati in Ticino, sulla tradizione paterna. E mai metafora famigliare fu applicata più alla lettera.

La visita si è conclusa poi all'Azienda Vitivinicola La Segrisola di Gudo, bel posto immerso nei vigneti. Azienda vitivinicola a livello famigliare (marchio VINATURA), copre con la propria offerta agrituristica tutto l'anno.
Il marchio VINATURA® è stato creato per selezionare e premiare i migliori vini svizzeri prodotti secondo severi criteri che sposano carattere, autenticità, qualità, competenza, tradizione e rispetto dell'ambiente.
“Passione è la parola d'ordine. Come spiegare altrimenti che, annata dopo annata, siano sempre così numerosi a ricominciare tutto daccapo nonostante le sconfitte o i capricci del tempo, a curare con impegno una piantina difficile da vinificare, o a domare una forte pendenza. Una passione che condividono con estremo piacere”.
E, con questo passaggio enoico, si conclude anche per il 2015 la visita a Cantine Aperte.
La competenza e l'affabilità di Andrea Conconi ci hanno accompagnato in questo percorso del buon e bello vivere.

sabato 2 maggio 2015

Le Marche della Pasta Filotea e di Giordano Galiardi a Il Gusto Italiano Lab – Le proposte di CasadiPasta e il pane di Rosi e Vania Dal Pont (Roe di Sedico) in Veneto / 2 maggio





A Il Gusto Italiano Lab, Giovanni Meneghini (editore del Magazine), ha condotto la degustazione
che ha avuto come filo conduttore alcuni prodotti tipici delle Marche.
Mario Dal Pan , nume tutelare di CasadiPasta di Santa Giustina BL), è andato alla scoperta delle migliori e gustose materie prime sparse sul territorio per dare la possibilità di mangiare bene e sano.
CasadiPasta ha cercato i migliori frutti della terra, l'acqua più pura, le uova più fresche, salumi e formaggi locali per dar vita ad una linea di prodotti surgelati e quindi senza conservanti di alta qualità per la ristorazione professionale e per il consumo a casa. La pasta ripiena, le crespelle, i ravioli, gli gnocchi e i prodotti tipici, principali attori della gastronomia veneta e di tutta la montagna dolomitica.
Ma CasadiPasta ha aperto anche un 'atelier' dedicato al mondo della pasta e dei primi piatti. Da qui è nata la segnalazione della Pasta Filotea di Ancona.

I maltagliati di casa Filotea sono stati interpretati con un ragù di carni bianche, impreziosito da tocchi di pecorino parmigiano reggiano ricotta fresca e un pizzico di peperoncino. Ne è scaturito un connubio dai sapori delicati, con un leggero sentore di piccante, mai esagerato, grazie alla delicatezza della ricotta fresca.
I maltagliati sono una pasta corta dalle dimensioni irregolari , particolarmente indicati per sughi di funghi e di carne.

Un filo d'olio d'oliva di Cartoceto, dell'azienda agricola di Giordano Galiardi, e le olive in salamoia (olive di varietà Leccino e Frantoio biologiche marinate e conservate in acqua e sale marino integrale), avevano accompagnato l'attesa. Le coltivazioni dell'azienda agricola Galiardi vengono trattate come sessanta anni fa utilizzando rame, zolfo e calce e i terreni concimati con letame, pollina o stallatico. La filosofia dell'azienda agricola Galiardi è il rispetto della tradizione e del territorio in un contesto produttivo al passo con i tempi. “
Un olio armonico, gradevolmente amarognolo e lievemente piccante perché ottenuto da olive colte al giusto punto di maturazione, molite entro 48 ore dalla raccolta con sistemi che ne valorizzano le proprietà organolettiche.
E poi i vini sempre di casa Galiardi : vino di qualità,un vino naturale, autentico, ottenuto senza uso di prodotti chimici, capace di mantenere le caratteristiche sensoriali dell'uva d'origine e prodotto da una vinificazione che fa uso esclusivo dei soli lieviti dell'uva evitando l’utilizzo di solfiti. Il Bianchello del Metauro DOC Biologico alla vista si presenta cristallino, colore giallo tendente all' oro satinato, consistente. Al naso è complesso , fruttato di pesca gialla , frutto della passione, papaia e scorze di agrumi canditi, nota fruttata di ginestra. Al palato è secco, caldo con piacevoli sensazioni di morbidezza, chiude con sapida mineralità e giusta freschezza.Vino equilibrato, di corpo e armonico.


Il pane del laboratorio è il frutto delle alte terre bellunesi, del Panificio Dal Pont di Roe di Sedico (BL). Rosi e Vania hanno deciso, con grande semplicità, di continuare una storia iniziata dal bisnonno Enrico, portata avanti da nonno Riccardo e consegnata loro da papà Lionello e mamma Valeria.Un'attività ultracentenria, oggi interamente declinata al femminile, che ha saputo unire tradizione e innovazione, per andare incontro al mutare delle abitudini alimentari. Così la classica 'scarpetta' è stata accompagnata da un pane speciale di farro e riso, soffice, delicato, 'da leccarsi i baffi' , come ha detto qualche commensale.

domenica 5 aprile 2015

L'Austria e il percorso di informazione di 'Comunicare per Esistere 2015' – L'incontro a Laboratorio Europa


Con la presentazione della Carinzia a Laboratorio Europa a Susegana, l'Associazione Culturale
Italia-Austria ha completato un ciclo di incontri realizzati nel quadro di 'Comunicare per Esistere 2015', in collaborazione con la rete dei borghi europei del Gusto.
Si parte dall'Antico Festival della Cucina Trevigiana, con la presentazione delle carni austriache
e l'intervento dell'ing. Bernahrd Dolzer direttore di Kaerntnerfleish e del Presidente degli allevatori cainziani, per poi proseguire a Casale sul Sile, con la presentazione del bacino del Danubio e la partecipazione all'incontro di Altino delle terre romane e bizantine ( il racconto dei siti archeologici in Austria).
Sempre a Casale sul Sile vi è stato l'intervento dell'Ufficio Turistico di Sillian (Tirolo Orientale), al fine di presentare le eccellenze paesaggistiche e culturali di quel territorio. Dopo un viaggio della redazione della trasmissione multimediale 'L'Italia del gusto' a Sillian e Lienz, l'intervento a Laboratorio Europa a Susegana, con la presentazione della Carinzia e la degustazione dei wurstel austriaci. In questo contesto Brigitta Reichel ha illustrato il progetto di itinerario culturale 'Strade e borghi europei dell'Organo'.
In attesa degli incontri che avranno come tema i vini della Bassa Austria (Eurovinum, Il Paesaggio della Vite e del Vino), i giornalisti e i comunicatori di Laboratorio Europa si apprestano a visitare
l'Alta Austria.

L'Austria all'Expo 2015
Non un padiglione nel senso comune, ma una fitta foresta naturale - questo è il contributo dell'Austria a Expo Milano 2015. Il respiro diventa per breathe.austria esperienza sensoriale, un modo per rendere l’aria, mezzo di sostentamento primario, qualcosa di realmente percepibile. La purezza dell'aria, così come le foreste naturali sono due peculiarità dell’Austria che sottolineano la validità del concetto. Il padiglione verrà vissuto principalmente come luogo di incontro e intrattenimento. Oltre alle proiezioni multimediali e grafiche, uno scenario boschivo inviterà ad approfondire i rapporti già tradizionalmente buoni tra i due vicini, Italia e Austria.

L'Austria sarà presente a Expo Milano 2015 con un concetto audace: breathe.Austria. Contesto unico in cui edifici e ambiente sono perfettamente integrati, segno tangibile del rapporto sostenibile tra vita urbana e natura.
Il concetto breathe.austria, energeticamente autosufficiente, si focalizza sul mezzo primario di sostentamento: l'aria. L'intera area espositiva di 560 mq sarà allestita con fitta piantumazione. "Utilizziamo il potenziale d’identificazione dell’alta qualità dell'aria e della vita in Austria per dare ampio risalto alle competenze tecniche ed ecologiche del nostro paese. Sulla base dello slogan ‘Energia per la vita’ realizziamo un padiglione di ampio respiro, con l’atmosfera di una fitta foresta” afferma Klaus K. Loenhart, autore del progetto vincitore.

La rete dei borghi europei del gusto interverrà nel Padiglione dell'Austria nel mese di maggio, per intervistare e incontrare Sillian e il Tirolo Orientale.


venerdì 6 febbraio 2015

All'Agriturismo Porca l'Oca di Casale sul Sile, con Aquositas Circuito delle Terre d'Acqua



L'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto e l'Associazione l'Altratavola, nel quadro delle iniziative di informazione di 'Comunicare per Esistere 2015', hanno organizzato un incontro a Casale sul Sile, sotto il Patrocinio della Civica Amministrazione, sui temi del Circuito di Terre d'Acqua Aquositas.
Presso l'agriturismo Porca l'Oca si sono incontrati i rappresentanti del Cenacolo Terre del Sile ; la vice presidente della Associazione culturale Italia-Austria, Brigitta Reichel ( che è intervenuta sul tema del bacino del Danubio) ; Juliana Pradella (Ufficio Turistico di Sillian, Tirolo Orientale) sui temi delle ciclovie lungo il fiume Drava e , più in generale, sulle bellezze ambientali del suo territorio ; il Consorzio Bagnacavallo ( che ha ricordato anche l'attività dell'Ecomuseo delle Acque Palustri di Villanova di Bagnacavallo) ; il Cenacolo Terre del Piave ; l'Ecomuseo delle Acque del Gemonese (Friuli Venezia Giulia) ; il Comitato Bologna capitale del gusto ( sul tema Bologna ,Città d'Acqua) ; Creta (Grecia) , il Cenacolo della Lombardia (sul tema : una regione d'acque) e il Cenacolo dell'Istria ( Croazia e Slovenia).
Il circuito organizza e promuove dei percorsi d’informazione per mettere a confronto idee, iniziative, progetti, capaci di seguire il filo logico della valorizzazione rispettosa degli equilibri sociali, culturali ed ambientali dei territori di riferimento.
Sono previsti incontri e stages di informazione nei territori ( fino ad aprile) e l'intervento a Milano, nel periodo di Expo 2015, per raccontare a giornalisti e comunicatori le storie dei borghi e delle loro
culture.

Poi un menù a base di oca, accompagnato dai vini della Cantina di Marco Vecchiato (Marcon-Ve) e de Il Consorzio Il Bagnacavallo (il mitico burson), hanno deliziato i convenuti all'incontro.
I formaggi del Caseificio Artigiano Zanchetta di Casale sul Sile hanno vieppiù valorizzato la serata a convivio.
L' agriturismo Porca l'Oca di Casale sul Sile è inserito in un’ampia area verde nelle vicinanze del fiume Sile, non molto distante dalla città di Treviso in una zona che mantiene ancora gli aspetti paesaggistici tipici della campagna trevigiana.
La sua particolare locazione offre la possibilità di vivere un’ indimenticabile esperienza a contatto con la natura e gli animali, di rilassarsi lontani dai rumori e dalla frenesia delle città, di assaporare l’ospitalità familiare e la tranquillità di una campagna che in ogni stagione sa conquistare e farsi amare.
In questo piacevole scenario, l' agriturismo propone alloggio in camere ognuna diversa dall’altra, curate nei minimi dettagli e arredate con gusto e originalità, conciliando momenti di tranquillità e relax.
Il menu’, a prezzo fisso, varia a seconda delle stagioni e si caratterizza per la tipicità delle preparazioni e dei prodotti che spaziano dal prelibato radicchio trevigiano, agli ortaggi freschi dell' orto, dai funghi, alle erbette di campo, seguendo i canoni dell’antica tradizione culinaria veneta .
Le specialità sono: il pane fatto in casa, i salumi dei suini di casa, le tagliatelle all’uovo di produzione propria, e i secondi piatti costituiti da animali di bassa corte della fattoria (oca, anatra, faraona…). La ristorazione è aperta nel fine settimana solitamente con un menù fisso.



sabato 17 gennaio 2015

Le Vigne di San Giacomo a Comunicare per Esistere 2015



Se Stefano, patron del ristorante San Nicolò di Casale sul Sile (autentica gemma della ristorazione
trevigiana), ci ha ricordato il muller thurgau de 'Le Vigne di San Giacomo', qualche buona ragione ci deve pur essere.
Così, armati di curiosità , siamo andati a Roncade, abbiamo girato per via Pantiera e siamo giunti
nella sede dell'azienda, senza preavviso, per incontrare Gianluca Giacomin.
Sorpreso dalla visita, Gianluca si tranquillizza e si compiace quando apprende il nome del nostro suggeritore.
“ Il Muller Thurgau di ns. produzione è un Vino Spumante Aromatico di Qualità Extra dry, ideale
con piatti di pesce crudo, per il suo gusto morbido e dal sapore vellutato.”.
Ma facciamo un passo indietro.
L’ azienda, a conduzione famigliare, si trova a San Giacomo, piccola frazione del comune di Roncade in provincia di Treviso. La chiesetta medievale, eretta in nome di San Giacomo Ap. Il Maggiore, è il simbolo della cittadina ed è stata inserita nel progetto 'Comunicare per Esistere 2015, I Percorsi della Fede'.
Ai piedi sorge l’azienda agricola “Le Vigne di San Giacomo” che nel rispetto delle tradizioni ha voluto mantenere la vocazione del territorio impegnandosi nella coltivazione della vite.
La famiglia Giacomin, con la sua esperienza e notevole entusiasmo controlla tutte le fasi produttive. I vigneti sono coltivati con il sistema Guyot ad alta densità d’impianto e basse rese per ettaro; questa scelta concede al vino grazia ed eleganza in equilibrio con struttura e complessità aromatica. La cantina è una struttura completamente nuova e attrezzata per accogliere le più moderne tecniche di vinificazione che convivono con le antiche tradizioni. Tutto ciò permette la produzione di vini prettamente tipici di alta qualità.

Tra i vini bianche vogliamo ricordare oltre al muller thurgau, il prosecco frizzante, il prosecco extra dry e il manzoni bianco ; tra i rossi il merlot, il cabernet franc e il raboso.
Accenniamo, nella nostra immensa impertinenza, a Gianluca che 'questa zona', per noi vagabondi e 'veronelliani' incalliti, non gode di una particolare attenzione, per via di performances qualitative per lo meno dubbie.
La scoperta de ' Le Vigne di San Giacomo', ci ripaga di tante torture degustative !
Nella primavera 2015 saranno pronti anche i i vini di due varietà autoctone, che Gianluca ha preparato in collaborazione con l'Istituto Sperimentale di Viticoltura di Conegliano.



L'azienda verrà inserita, di buon diritto enoico, nei percorsi del progetto Comunicare per Esistere 2015, che verrà sviluppato a Milano nel periodo dell'Expo.
Ma Gianluca ci vuole ricordare un altro aspetto della sua azienda :
  1. L'impegno per la didattica in fattoria, dedicata ai bambini. Il profumo della terra, dei fiori selvatici, dei fiori dell'uva per finire alla fragranza della rugiada che baciata dal sole mattiniero ti lascia quel tepore nel corpo e nell'anima che immediatamente ti connette con la semplicità del vivere, legata al ritmo dell'agricoltura.......Fondamenti di quanto vogliamo trasmettere ed insegnare ai nostri figli, educare alla natura. Un'esperienza che rimane indelebile nell'animo di ogni bimbo che vive una giornata in simbiosi con la Vigna. “

Così sia !


sabato 1 novembre 2014

Aliseo Group partner di informazione di 'Comunicare verso Expo 2015'



L'iniziativa di informazione 'Comunicare verso Expo 2015, organizzzata dalla Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto , ha avviato una riflessione sui temi dell'abitare di qualità.
'Abitare per Vivere' è un laboratorio di informazione sulla qualità in edilizia, non uno dei soliti
noiosissimi convegni nel corso dei quali politici e dintorni si parlano addosso in interventi
che non lasciano traccia.
I giornalisti e i comunicatori conducono invece i protagonisti della filiera abitativa in uno 'spazio' fatto di domande, di interviste in diretta, in modo da realizzare poi trasmissioni multimediali comprensibili e interessanti.

Partner d'informazione del laboratorio-progetto è il Gruppo Aliseo.
Aliseo Group è una realtà dinamica che vanta un’esperienza quarantennale nel settore del condizionamento, riscaldamento, ventilazione, filtrazione e recupero energetico. La combinazione di 4 marchi permette di offrire una gamma completa di prodotti per il trattamento dell’aria.
VENTILCLIMA, marchio storico del gruppo dedito alla produzione e commercializzazione di terminali idronici per applicazioni residenziali e commerciali. VENCO SYSTEM, produce e commercializza gruppi frigoriferi e pompe di calore condensati sia ad acqua sia ad aria, con potenze rese da 5 a 1.500 kW. EDEN, è il marchio orientato alle soluzioni complete in ambito commerciale con un’offerta di sistemi caldo freddo per il recupero energetico. MEKAR, è l’azienda specializzata nel settore delle unità componibili di trattamento aria con soluzioni da 1.000 a 100.000 m³/h per il condizionamento, riscaldamento, ventilazione, filtrazione e recupero energetico.

L’attenzione rivolta al mercato, unito alla ricerca e progettazione continua, permette di sviluppare nuove soluzioni che soddisfino appieno qualsiasi esigenza d’istallazione.
L’obiettivo primario del gruppo è fornire le migliori soluzioni in termini di prestazioni e qualità dell’aria.
L’alto grado di professionalità interno all’azienda, dal management fino ai reparti di produzione, controllo qualità e post vendita accrescono il valore del marchio, noto per l’affidabilità del prodotto. Per tutte queste ragioni Aliseo Group si propone come partner preferenziale per la fornitura di sistemi di climatizzazione a tutela del massimo comfort per ogni tipo di applicazione.


Aliseo Group interviene per 'raccontare' le proprie esperienze agli stages di informazione che si terranno in Asolo il 19 ottobre ; in Canton Ticino ( a Lugano e Mendrisio) ; a Milano il 28 ottobre (nella conferenza stampa di presentazione di Abitare per Vivere, che si terrà sui Navigli) ; al Festival Europeo dell'Abitare nei giorni 7-8 e 9 novembre, a Villa Razzolini Loredan in Asolo.

“La partecipazione del ns. Gruppo – commenta Francesco Boaro, presidente di Aliseo Group- si colloca nel quadro di un attenzione crescente al mondo dell'informazione locale,nazionale ed internazionale, per favorire il diffondersi di notizie e servizi che previlegino la qualità dell'abitare e
la valorizzazione del made in Italy in tutte le sue espressioni produttive.”